Storia e territorio - Istituto Statale Istruzione Superiore

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Storia e territorio

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STORIA E TERRITORIO


CENNI STORICI

Saviano
“Locus qui nominatur Sabiana” si legge nella Cartula pastinationis del settembre 1109. È questa la citazione più antica ritrovata di Saviano ma il casato tradisce origini molto lontane nel tempo, come testimonia ancora oggi il basamento del campanile della di San Giacomo apostoloformato da blocchi di granito sovrapposti a formare un grande altare.Comune di Saviano nasce ufficialmente l'undici agosto dell'anno 1867 con la fusione dei tre casati (richiamata dalle tre frecce intrecciate dello stemma del Comune) già autonomi di Sirico, S. Erasmo e Saviano.pochi chilometri da Napoli, di cui è provincia, si estende per circa 13 Km quadrati e conta oggi una popolazione di 14.000 abitanti.ricca di tradizioni radicate nel mondo contadino fonda la sua economia sulla coltivazione della terra ma ha subito, come tanti altri centri del Nolano, profonde trasformazioni che hanno prodotto centri commerciali, piccole industrie manifatturiere e attività collegate al settore edilizio.diede i natali ad Ciccone(1808-1893) uomo di grande spessore , economista e politico della prima Italia Unita. I riti del ì Santo con la rituale processione ed il rappresentano di fatto due momenti che i Savianesi vivono con particolare trasporto emotivo.Carnevale Savianese ha ripreso, da una ventina di anni in grande stile, tradizioni carnevalesche che la gente laboriosa del luogo, ricollegandosi alle cerimonie rituali proprie del mondo contadino, festeggiava in maniera semplice, allegra e, soprattutto, originale.


Marigliano
Sulle origini di Marigliano non si hanno dati certi, sicuramente la Città, posta al centro dell’Agro nolano, esisteva già in epoca romana, come testimoniano le iscrizioni funerarie ed i reperti archeologici risalenti al I e II secolo d.C..
Tra gli studiosi di storia locale più accreditati, ilTurboli identifica il territorio della Città con l’area sulla quale il console Claudio Marcello stabilì il proprio accampamento durante la guerra contro Annibale. In questo accampamento si stabilirono, successivamente,le famiglie dei legionari, tra le quali quella dei Mari, da cui deriverebbe il nome della Città. Tale tesi parrebbe essere comprovata dalla struttura urbanistica dell’attuale centro storico.
Il Ricciardi afferma che la Città, già colonia romana, abbia avuto origine dalla esistenza sul suo territorio di un antica villa di proprietà della “Gens Maria” . La Villa, posta al centro di un vasto latifondo, potrebbe aver rappresentato il nucleo originario attorno al quale sorse la Città.
Il primo documento, pergamenaceo, che attesta l’esistenza certa di Marigliano è un atto di cessione di un fondo sito in Marilianum e risalente al 917.
Il territorio cittadino, devastato dalle invasioni barbariche, non fu assoggettato ad istituzioni di tipo feudale fino al 1132 e divenne contea nel 1482 quando Alberico Carafa, consigliere del Regno, fu nominato conte da Re Ferdinando. Dopo una serie di vicende, legate agli avvenimenti storici dell’epoca, la contea fu ceduta a Giulio Mastrilliche, nel 1644, ottenne da Filippo IV di Spagna il titolo di Duca. La famiglia Mastrilli eserciterà il suo dominio sul territorio di Marigliano per i successivi centocinquanta anni. Il 2 agosto del 1806 Giuseppe Bonaparte dichiarò definitivamente estinta la feudalità e Marigliano divenne un libero Comune. Il 2 aprile del 1896, il Re Umberto I ed il Presidente del Consiglio Francesco Crispi, firmarono il Decreto con il quale si concedeva a Marigliano il titolo di Città.

IL BACINO D'UTENZA DELL'ISTITUTO

Geografia
L’area in cui l'Istituto svolge la sua funzione educativa e formativa è quella dell'Agro Nolano, che comprende i comuni di Saviano, Piazzolla, San Vitaliano, Scisciano, Marigliano, San Gennaro Vesuviano e i comuni di Marigliano, Mariglianella, Brusciano, San Vitaliano, Scisciano. Inoltre si registra una consistente presenza di alunni provenienti dall'area di Pomigliano (che include i comuni di Castello di Cisterna, Pomigliano d'Arco, Casalnuovo di Napoli ed Acerra), nonché dall'area vesuviana (Somma Vesuviana e Sant'Anastasia). che è da considerarsi tendenzialmente e potenzialmente il suo bacino di utenza.


Economia
In generale i suddetti comuni sono caratterizzati da una economia variegata basata sull’agricoltura, sull’artigianato, sul commercio, sulla piccola industria (in particolare piccole e medie imprese) e sul terziario.  La cultura del lavoro è informata da un sostanziale divario tra le vecchie generazioni, impegnate, in molti casi, in attività a conduzione tradizionale e le generazioni successive che, forti di una cultura più elevata e di slancio imprenditoriale, tentano di costruire realtà economiche più vivaci e dinamiche.


Società e cultura
Il ceto sociale di provenienza degli allievi è in genere “medio-basso” e il livello culturale, eterogeneo, in quanto, questi ragazzi non sempre ricevono adeguati stimoli culturali dall'ambiente familiare, che troppo spesso delega alla scuola le responsabilità formative. Inoltre, la mancanza di strutture (aree verdi, campi sportivi) e di attività culturali compromette in modo rilevante la qualità della vita.
Considerata tale realtà umana, l'azione educativa avrà come obiettivi:
Ricerca di una propria identità personale;
Sviluppo di una coscienza libera, basata sui valori morali, civili di una vera democrazia;
Guida ad operare scelte responsabili e giuste, all'insegna della legalità;
Dialogo ed interazione con il mondo dei coetanei e degli adulti, all'insegna della comprensione e della solidarietà;
Buona formazione culturale di base, finalizzata ad un'efficace integrazione nel sociale;
Ampliamento dell'orizzonte conoscitivo attraverso rapporti con il mondo della cultura locale e non.



LE ISTANZE DEL TERRITORIO E L’ANALISI DEI BISOGNI

La conoscenza delle caratteristiche ambientali è una ricerca essenziale per una scuola che voglia rispondere al meglio ai bisogni dell’utenza e rappresenta un elemento distintivo oltre che un importante indicatore di qualità del suo progetto. Essa, collegandosi con i piani di miglioramento, ne individua le priorità, concorre alla valorizzazione delle professionalità considerate importanti fattori di crescita e di sviluppo e porta a ricercare collegamenti con gli Enti Locali, le Aziende e le altre Istituzioni Scolastiche del territorio.Uno studio accurato del territorio ha evidenziato, in relazione alla richiesta/offerta di lavoro, un certa ripresa dei servizi e della piccola-media impresa artigiana, con la richiesta di diplomati in possesso di:

Polivalenza formativa, con competenze culturali e professionali che attraversino una pluralità di saperi;
Flessibilità, intesa come capacità di adattamento, riconversione, propensione al cambiamento di obiettivi, metodi, procedure e tecniche;
Specializzazione.
Sono queste le peculiarità che caratterizzano i diplomati del nostro Istituto polispecialistico, poiché esso forma figure in grado di poter immediatamente partecipare ai processi produttivi.

Il bisogno formativo proveniente dai giovani è espresso dal desiderio di inserimento nei settori produttivi della società ed è per questo che negli ultimi anni si è registrata una tendenza alla domanda verso l'area tecnico-professionale.
I settori in cui possono trovare più facilmente impiego i nostri diplomati sono rappresentati da imprese commerciali, turistiche ed artigiane, banche, assicurazioni, studi tributari e tecnici.
La flessione della domanda, che si evidenzia drammaticamente in queste aree produttive, è legata sia all'eccedenza dell'offerta, conseguente alla consistente scolarizzazione superiore, sia alla tendenza delle imprese a razionalizzare i costi di gestione, appaltando i servizi di contabilità, e soprattutto alla crisi economica in corso. Il bisogno formativo, in sintesi, risulta rivolto all'acquisizione di un’adeguata professionalità di base, di una preparazione culturale polivalente e flessibile, al fine di una valida risposta alle esigenze della realtà produttiva locale, nazionale ed europea.

A fronte di tale realtà sono stati individuati i seguenti bisogni formativi:
Acquisizione di saperi ed interiorizzazione dei valori ritenuti indispensabili per l'esercizio di una cittadinanza attiva, impegnata, consapevole, responsabile, aperta alla diversità, alla complessità e al dinamismo della società contemporanea;
Acquisizione di strumenti linguistici fondamentali per interagire produttivamente nei diversi contesti relazionali;
Comprensione e produzione di messaggi scritti e orali, quale strumento per compiere scelte consapevoli;
Acquisizione di un metodo di studio efficace;
Educazione alla partecipazione attiva e propositiva alla vita della scuola da parte di famiglie ed alunni;
Consapevolezza del valore formativo della cultura come strumento di riscatto sociale, umano ed economico;
Consapevolezza dei valori della legalità e della trasparenza;
Formazione del senso critico e dell'autonomia di giudizio;
Capacità di interazione con la realtà territoriale quale strumento per cogliere le opportunità formative di tipo     culturale e professionale;
Diversificazione dell'offerta formativa in relazione ai bisogni educativi di ciascuno;
Diversificazione dei profili professionali con attenzione alle esigenze del mercato del lavoro.



BREVE STORIA DELL’ISTITUTO

L’Istituto Polispecialistico Statale di Saviano e Palma Campania è nato nel 2001/2002, dalla fusione, avvenuta nell'ambito del Piano Nazionale di Dimensionamento, tra la succursale dell'Istituto "U. Nobile" di Nola - la sede di Saviano - e la sede staccata dell'Istituto "Theti" - sede di Palma Campania. Esso comprende quattro indirizzi: Tecnico Commerciale (I.G.E.A.), Tecnico Geometra a Palma Campania; un Professionale per i Servizi Commerciali e Turistici e un Tecnico Agrario, già autorizzato dal MIUR, la cui attivazione è auspicabile per l’a.s. 06/07 a Saviano.

 
 
 
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